#sumpont2019 PROGRAMMA

Nel 2019, il pellegrinaggio internazionale “Populus Summorum Pontificum” sarà guidato da SER Mons. Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon.

Venerdì 25 ottobre

> 15:45 – Via Crucis, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Istituto del Buon Pastore
> 17:15 – Messa di apertura del pellegrinagio, Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon), celebrata dai Norbertini di Godollo e cantata dalla schola della chiesa San Michele di Budapest (Juventutem)

Sabato 26 ottobre

> 9:30 – Adorazione eucaristica (e confessioni) nella Basilica di San Lorenzo in Damaso (CNSP)
> 10:30 – Processione solenne verso San Pietro, guidata da SER Mons. Rey
> 12:00 – Messa pontificale all’altare della Cattedra della Basilica San Pietro, celebrata da SER Mons. Rey, coro diretto dal maestro Aurelio Porfiri (CISP)

Domenica 27 ottobre

> 9:30 – Messa per la Festa di Cristo Re nella chiesa di Gesù e Maria (ICRSS) per i pellegrini desiderosi di partecipare all’Angelus con il Santo Padre
> 11:00 – Messa pontificale celebrata da SER Mons. Rey, nella parrocchia personale della Santissima Trinità dei Pellegrini (FSSP)


Attività complementari proposte dai nostri membri

> Venerdì 25 ottobre, ore 20: la FIUV presenterà il suo libro “The Case for Liturgical Restoration”
info: secretary@fiuv.org

#SUMPONT2019 COMINCERÀ A SAN LUIGI DEI FRANCESI

Venerdì 25 ottobre 2019, l’ottavo pellegrinaggio internazionale del “Populus Summorum Pontificum” si aprirà con la Via Crucis, alle ore 15.45, nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

Sarà l’Istituto del Buon Pastore ad officiare la pia devozione.

Il Coetus Internationalis Summorum Pontificum ringrazia Monsignor François Bousquet, rettore di San Luigi dei Francesi per la sua benevola accoglienza.

via crucis #sumpont2019

#sumpont2019 comincia oggi

Festa di Cristo Re 2018 – All’indomani della chiusura del settimo pellegrinaggio del popolo Summorum Pontificum a Roma, il Coetus Internationalis Summorum Pontificum è lieto di annunciare le date del pellegrinaggio 2019 e di comunicare l’identità del vescovo che, dopo Monsignor Czeslaw Kozon, vescovo di Copenhagen, giuderà il nostro cammino l’anno prossimo.

Sarà Monsignor Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon, a condure i pellegrini sulla tomba dell’Apostolo, da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2019.

L’anno prossimo il pellegrinaggio si aprirà nuovamente con la Via Crucis, il venerdì nel primo pomeriggio, devozione molto apprezzata dai pellegrini.

Per accompagnare lo sviluppo del pellegrinaggio e dimostrare il ruolo rilevante svolto dai giovani nello sforzo corale del motu proprio Summorum Pontificum, il Coetus Internationalis Summorum Pontificum è felice di annunciare che Bertalan Kiss, presidente di Juventutem internazionale, ha accettato di prendere parte all’organizzazione del pellegrinaggio come segretario generale aggiunto.

L’organo direttivo del Coetus Internationalis Summorum Pontificum è ormai così composto:
Abbé Claude Barthe, cappellano
Giuseppe Capoccia, delegato generale
Guillaume Luyt/Ferluc, segretario generale
Bertalan Kiss, segretario generale aggiunto

Contatto: cisp[AT]mail.com

Omelia del cardinale Comastri

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO
Settimo pellegrinaggio del Populus Summorum Pontificum a Roma
Santa Messa del 27 ottobre 2018

Abbiamo ascoltato l’Evangelista Luca che riferisce l’esclamazione di una donna (probabilmente una mamma. Affascinata da Gesù, questa mamma ad alta voce disse: “Beato il seno che ti ha portato e il petto che ti ha nutrito”.
Davanti alla grandezza del figlio è spontaneo e giusto pensare alla sua mamma. E Gesù non smentisce le parole della donna, ma le approfondisce, sottolineando la vera grandezza della Sua Mamma: Maria è la donna che ha ascoltato docilmente la Parola di Dio e con tanta umiltà si è lasciata sempre guidare dalla Parola
di Dio.
Il momento del più grande e decisivo ascolto di Maria è il momento dell’annuncio dell’Angelo Gabriele. Lo rivisitiamo brevemente.
L’Evangelista Luca introduce il racconto dicendo: “L’Angelo Gabriele fu mandato da Dio”. È Dio che ha cercato Maria, non c’è dubbio.
E perché? Perché Dio ama la collaborazione e si muove dentro la nostra storia bussando alla porta della nostra libertà. Non tutti aprono. Non tutti rispondono: e, per questo la storia è contorta e piena di violenze e di ingiustizie. Mancano le risposte di tante persone alla chiamata di Dio.
Maria ha risposto alla chiamata di Dio: ha risposto con una impressionante docilità e si è resa disponibile per un progetto che avrebbe fatto tremare chiunque. E da quel momento, Maria è la più grande collaboratrice di Dio per la salvezza dell’umanità che è in pieno svolgimento e aspetta anche la nostra risposta.

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